Nel 2007 abbiamo intenzione di pubblicare "Lanto I: Atlantide". Per darvi una idea dei contenuti del testo, vi presentiamo un breve sunto di alcuni dei suoi capitoli.
2. L'umanità
Nel periodo preatlantideo, la cosiddetta età Lemuriana, vi erano esseri completamente divini e gli esseri umani erano androgini. A causa della loro volontà di scegliere i beni terreni, tali esseri invocarono la loro stessa distruzione ed entrarono nel circolo della incarnazione e reincarnazione, in quello che conosciamo come l'era Atlantidea. In questa età, nacquero la divisione dei sessi e delle razze.
Nell'era a venire, quella dell'Acquario, gli esseri umani avranno ancora caratteristiche mascoline e femminee, siano essi di uno o dell'altro sesso, ma prenderanno sempre più la forma di un'unica entità. La scelta dettata dal libero arbitrio esisterà ancora, ma l'essere umano sarà sempre più spirituale, intuitivo e avrà connessione con il mondo spirituale, in base ai dettami del quale plasmerà se stesso.
Le donne hanno un ruolo preponderante nell'ambito dell'energia dell'Acquario, perché posseggono una maggiore empatia intuitiva, con cui possono riflettere ancora meglio la loro energia guida. Il fulcro dello sviluppo dell'umanità si sposterà in America.
La sessualità è un argomento terreno e appartiene alle scuole terrene: un uomo che abbia dei conflitti con la sfera sessuale, quali l'omosessualità, deve tenerlo a mente. L'omosessualità è una forma di crescita spirituale ed è coscientemente scelta durante il processo di reincarnazione.
Tutte le genti, tutte le nazioni hanno una lingua propria e ognuna di esse sembra essere differente dalle altre. Ma la forza originale di ogni lingua ha la sua origine nell'idioma antico della terra di Mu: potendo unificare tutte le lingue esistenti se ne otterrebbe una sola, la quale costituirebbe la retta essenza distribuita in ogni sua forma differente: una retta essenza, comune a tutte le lingue, che non esiste più sulla Terra.
La parola è energia che si è formata e precede sempre la creazione: creazione di materia e di ogni altra forma che sia concepibile. E' in questo modo che il sistema cosmico nacque ed è stato formato. La parola, dunque, implica sempre un'essenza creativa.
Durante la seconda guerra mondiale, perirono molte persone, specialmente ebrei, apparentemente inutilmente. Tale campo di tensione fu originato da energie del periodo Atlantideo e per loro causa due enormi potenze si fecero guerra per trovare stabilità. Tutto il male accumulato doveva purificarsi, pur sembrando al momento generare un evento così demoniaco e negativo. Un paragone simile può essere fatto nel caso delle lotte fra israeliani e palestinesi: anche in quest'ultimo caso ci troviamo di fronte agli effetti di un Karma negativo, accumulato da quattro mila anni.
In futuro, l'uomo sarà reso libero e in equilibrio con tutto ciò che esiste, il che non vuol dire che non ci saranno più morti o che non ci sarà più nulla da apprendere, ma solo che l'essere umano troverà un giusto bilanciamento con il tutto. Per trovare tale bilanciamento, l'intera umanità dovrà passare attraverso tutta l'antica linea karmica che possiede, passando attraverso più iniziazioni fino ad essere finalmente libera. Tale processo differirà da nazione a nazione e da religione a religione: tutto dipende da chi incarnerà lo spirito, da dove risieda ora lo spirito, quale karma ha quella particolare nazione, dal karma della sua gente e a quale lo spirito è connesso.
Questa è la ragione per cui ci sono, apparentemente, tante differenze anche se, in realtà, l'intera umanità si sta sforzando alla ricerca della liberazione. Questa liberazione, comunque, è stata fissata come una legge cosmica, che la si desideri o meno. Tutti operiamo, consciamente o inconsciamente, per la liberazione: quella dall'antica feccia, dai veicoli che hanno pressato l'umanità per troppo tempo, dal veicolo delle istituzioni cristiane, dal veicolo delle più diverse religioni, dal pesante fardello della persecuzione, da tutto il dolore che l'umanità sta infliggendo a se stessa e al mondo. Anche quando l'umanità si lascerà dietro tali tormenti, il dolore non scomparirà dagli uomini: ci vorrà del tempo prima che l'uomo si abitui alle nuove possibilità, sia spirituali sia pratiche, e ad un mondo in cui tutto sarà differente da come eravamo abituati a pensare.